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La sfida del dialogo e della convivenza

Di Adam Smulevich    da : MOKED

Dialogo, incontro, mutua responsabilità. Entra nel vivo in queste ore la settima edizione del progetto per l’integrazione Una cultura in tante culture organizzato dall’Associazione Donne Ebree d’Italia con il contributo dei fondi della raccolta dell’Otto per Mille UCEI. Rivolto agli insegnanti e studenti delle scuole superiori e condotto da Edna Calò Livne, il laboratorio lancia quest’anno un nuovo straordinario messaggio di speranza e vitalità coinvolgendo, nelle sue iniziative, l’Istituto Castelfranchi di Finale Emilia. Una scelta che si inserisce nell’ottica dell’impegno a fianco delle popolazioni terremotate che l’Adei ha voluto intraprendere a fianco dell’Unione a partire dalla scorsa primavera.
Reciproca conoscenza attraverso la musica, la danza, il racconto. Una cultura in tante culture è un format di successo che ha attraversato l’Italia. Da Verona a Napoli, da Milano a Trieste. Oggi il via, per il terzo anno consecutivo, al Convitto Nazionale di Roma. A fare gli onori di casa il rettore Emilio Fatovic, che ha affermato la centralità ineludibile del dialogo come motore della civiltà umana facendo riferimento, in particolare, ai tanti nodi irrisolti del Medio Oriente. Un contesto in cui Calò Livne, fondatrice di Beresheet LeShalom, si muove da tempo cercando di avvicinare i popoli, le differenti religioni, culture ed etnie, attraverso l’espressione artistica e il teatro. Una piccola goccia nel mare, ha sottolineato l’educatrice, ma che è prova di una possibile e necessaria integrazione. “Conoscenza e comprensione – ha ricordato Ziva Fischer, responsabile del progetto – sono i primi baluardi per combattere il razzismo. Una sfida che dobbiamo vincere tutti assieme attraverso iniziative e progetti concreti. Sono orgogliosa di quello che è stato possibile fare fino ad oggi”.
Nelle prossime ore l’iniziativa verrà riproposta a Finale Emilia. Martedì, alle 10, presentazione del progetto alla Tensostruttura Soc con interventi, tra gli altri, del preside del Castelfranchi Rossella Rossi, del sindaco Fernando Ferioli e dell’assessore all’istruzione Angelo D’Aiello. Attività, anche per la giornata di mercoledì, sono inoltre previste a Bologna con la partecipazione del liceo Galvani e della locale Comunità ebraica dove, domani sera, Calò Livne sarà protagonista di un incontro dedicato ad approfondire le sue esperienze di pace. Fondamentale per la fase preparatoria di un calendario così ricco di eventi, sottolinea Fischer, il contributo offerto dalla presidente Adei di Bologna Ines Marach.