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Milano: uno spot contro la violenza sulle donne

«La violenza non si cancella:», realizzato da SVS-Donna aiuta Donna (SVSDAD) onlus, grazie anche ai finanziamenti della regione Lombardia, del Comune di Milano e di Adei Wizo (Associazione donne ebree d’Italia). La sezione di Milano ha anche dedicato l’Adeissima di quest’anno alla lotta contro la violenza sulle donne.

Dice Susanna Sciaky , presidente della sezione territoriale dell’Adei Wizo di Milano:

L’ADEI-WIZO è da sempre presente ed attiva sul territorio nazionale appoggiando, col suo contributo, iniziative nate in momenti di difficoltà volte all’aiuto di chi lo necessita. La sezione di Milano ogni anni dedica in occasione di Adeissima, gala di inaugurazione dell’anno sociale, una parte del ricavato del suo Fund Raising a situazioni di emergenza e bisogno sul territorio regionale, rafforzando così il lavoro di collaborazione e l’amicizia esistente con le associazioni e le istituzioni locali. 

Sono particolarmente onorata di comunicare la realizzazione  avvenuta di uno spot contro la violenza sulle donne in collaborazione con SVSeD, centro antiviolenza della Clinica Mangiagalli Fondazione Policlinico, con Comune di Milano e Regione Lombardia che ha visto anche ADEI-WIZO sezione di Milano collaborare alla produzione di tale spot. Grazie a Ruggero Gabbai, nostro amico oltreché Consigliere Comunale e Presidente della Commissione Consigliare EXPO 2015, che ne ha curato la regia e voluto fortemente la realizzazione, di avermi proposto la partecipazione a questa cordata di solidarietà assolutamente dovuta e grazie alle nuove amiche di SVSeD ed in particolare alla sua speciale e straordinaria responsabile D.ssa Alessandra Kustermann. 

Oltreché un dovere di donne e cittadine sottolineiamo l’importanza di schierarci nel contrastare con ogni mezzo possibile la violenza sulle donne portando avanti anche i principi che la WIZO mette in pratica in Israele con le sue case protette per donne maltrattate.

La campagna mira a sensibilizzare gli uomini al problema della violenza contro le donne che in questi ultimi anni è cresciuta esponenzialmente e colpisce in modo trasversale tutti gli strati della società.

Alcuni uomini si fermano prima; altri , non molti , comprendono la gravità dei loro atti e cercano aiuto. La maggior parte minimizza e nega la realtà.

Che cosa fa scattare le dinamiche e poi il primo gesto, che cosa scatena la violenza di un partner verso la sua compagna ?  Questa la domanda alla quale le autrici dell’inchiesta http://27esimaora.corriere.it/articolo/linchiesta-storie-di-violenza2perche-lho-fattola-parola-agli-uomini/ del  blog La 27ora vogliono  dare una risposta. Storie di violenza , viene quasi spontaneo definirle “storie di ordinaria violenza” . Una realtà giornaliera per molte donne che subiscono in silenzio e , come nello spot,  mascherano come possono i segni lasciati sul loro corpo, sul loro volto. Donne che vengono colpevolizzate per la violenza subita ritenute ree dai  compagni  di provocare la loro violenza e aggressione aggiungendo al dolore fisico quello psichico.

E’ ora che gli uomini comincino  a prendere atto che  il problema esiste e non riguarda solo gli altri . Che esiste nel nostro paese un mondo sommerso di violenza e che solo insieme si potrà avviare il necessario e profondo cambiamento  delle modalità nei  rapporti relazionali  per imparare a gestire i conflitti all’interno dei rapporti .

Ester Silvana Israel

Presidente Nazionale

ADEI WIZO Italy