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Pietre d'inciampo

Susanna Sciaky, Presidente della “ADEI WIZO Italia”, su oltraggio a pietre d’inciampo e sul 70° della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo

A 70 anni dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo ancora un oltraggio alla memoria dei diritti calpestati più di 80 anni fa dalla furia nazista. Le Pietre d’Inciampo divelte e rubate oggi a Roma rappresentano un atto che offende la memoria delle vittime di eccidi efferati come quello delle Fosse Ardeatine e di chi ha vissuto l’inferno dei campi di sterminio nazisti. Da quell’inferno solo una donna tornò tra i sopravvissuti dei deportati da Roma: Settimia Spizzichino. “Voglio ricordare questa donna coraggiosa – ha dichiarato la Presidente Sciaky – che fino alla fine dei suoi giorni non ha mai smesso di dare la sua testimonianza e di insegnare ai giovani che nessun essere umano dovrebbe essere violato come accadde nei campi di sterminio nazisti. Esprimo la mia solidarietà alla Comunità Ebraica di Roma augurandomi che episodi come la profanazione di alcune Pietre d’Inciampo a Roma, atto che offende la memoria del popolo ebraico e di chiunque porti alto il senso dell’amore nei confronti del suo prossimo, non abbiano più a ripetersi”