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Una Donna di valore |Iride Ester Tradati Schwarz – (1914-2015) 

Si è spenta il 4 settembre dopo una lunga malattia. È stata sepolta all’Har Hazeitim nella sua amata Gerusalemme.

Presidente Onorario della Casa di Cura Igea, Cavaliere della Repubblica Italiana, Ambrogino d’Argento del Comune di Milano, già Vice Presidente A.D.E.I.- WIZO Nazionale e  Presidente della FSI .

Che il suo ricordo sia in benedizione: זיכרונה לברכה .

targa IrideIl  14 settembre 2014 la Clinica IGEA ha fatto una generosa donazione a sostegno dell’asilo nido di MAALOTH ove è stata   posta una targa in onore dei suoi cento anni.

 

 

Iride Schwarz0001La sua adesione alla nostra associazione risale al 1952 quando Iride viene invitata dal Rabbino  Friedenthal a far parte della Adei Wizo e  presentata a  Marta Navarra , figura fondamentale della Adei , che  dal 1945  era  alla guida dell’associazione. Da quel momento Iride Schwarz inizia il suo impegno a favore della ADEI – WIZO  e dell’ Ebraismo.
Da allora ho dato buona parte della mia attività a favore dell’ebraismo e di Israele ,  attraverso l’Adei  – Wizo e la Federazione a Sionistica Italiana di cui sono stata per anni anche presidente” *

Un impegno che manterrà per tutta la vita.

 

 

Iride 1975 Assemblea con sindaco Milano0001Già dai primi anni sessanta del secolo scorso il suo nome compare nei verbali dei Consigli di Centrale dell’ADEI .  Inizialmente come delegata della sezione milanese e  successivamente segretaria generale e Tesoriera Nazionale ( eletta durante l’Asemblea Generale delle socie svoltasi a Firenze il 3-4 Novembre 1964 che vide anche il passaggio di consegne tra Marta Navarro e Anna Baruch)**.  In seguito ricoprirà la carica di Vice Presidente nazionale.

Chi ha avuto la fortuna di conoscerla e lavorare  con lei nell’ambito della  ADEI-WIZO ( e non solo)  la ricorda con la stessa immensa stima e affetto per le sue capacità e per l’opera umanitaria che ha promosso e svolto in ogni campo.

” Iride quella sulla quale tutte contavamo, per la sua competenza, i suoi consigli, la capacità di sbrogliare le situazioni più difficili, i suoi incitamenti. Lei c’era sempre, era veramente un’istituzione. Non aveva mai voluto la carica della Presidente, né quella nazionale, né di sezione, ma affiancava assiduamente colei che ricopriva quel compito difficile e importante.” ***

Il destino ha voluto che Iride vivesse gli anni della vecchiaia in un suo mondo tutto particolare, lontano dagli affanni e dalle tristezze . Noi la ricordiamo sempre attiva, vivace, avveduta, insomma, ricordiamo la nostra Iride.

Pur essendo tra le figure più importanti della Storia dell’ADEI e della WIZO  pochi sanno , immaginiamo  a causa della sua modestia  e  riserbo (che lei stessa cita nella sua Lettera ai nipoti), dei suoi meriti e delle sue onorificenze. Ne ha scritto Bianca Finzi Colbi z.l. Nel secondo volume della Storia della ADEI-WIZO.****

“…Iride Schwarz  e’ stata insignita della ” spilla d’oro ” dell’Adei – Wizo per il suo lavoro costante e prezioso per l’ADEI-WIZO ed ha ottenuto il prestigioso certificato Rebecca Sieff   per ” les services dévoués et exceptionels rendu à la Wizo dans l’esprit de sa fondatrice” conferitole dalla WIZO mondiale.

Iride Schwarz0003Tra le innumerevoli iniziative e realizzazioni della  Dott.ssa Schwartz per la Adei – Wizo ci piace ricordare il suo ruolo fondamentale nella costituzione del ECWF ( il Consiglio Europeo delle Federazioni WIZO ) . Un sogno condiviso in Italia con Bianca Colbi Finzi( presidente nazionale dal 1976 al 1985) Non fu impresa facile  ( chi scrive ricorda un Consiglio a Firenze piuttosto movimentato ) perché per anni la WIZO mondiale fu contraria alla costituzione di questo organismo.  Una piattaforma  che dia una voce comune alle donne della WIZO in Europa  e che le rappresenti negli organismi e nelle Lobby femminili europee . Oggi la visione lungimirante di Iride e delle Sue colleghe e’ una realtà . [www.ecwf.eu].

Non meno straordinaria e’ la storia delle vicende personali di questa donna speciale e molto coraggiosa. Iride si laurea in economia a Milano all’ Università Bocconi. Riesce a infondere lo stesso impegno umanitario anche nel mondo del lavoro dove emergono le sue doti manageriali diventando il braccio destro del marito il Dottor Davide Schwarz che ha aperto una Clinica privata a Milano .

Straordinaria la storia d’amore di questi due giovani che si trovano nella bufera delle leggi razziali, Iride salva il suo David *****e finalmente si sposano il 28 Agosto  del 1945  e nascono due figli Daniele ed Enrico. Le vicissitudini della famiglia Schwartz di Czortkow sono narrate dalla stessa Iride nel volume ” Meghillat Iride” Lettera  ai nipoti , Una famiglia ebraica nella bufera ( 1939- 1945) note di vita vissuta in Polonia e in Italia.

“Dedico queste pagine ai miei nipoti, che spero possano recepirle col sentimento che mi ha spinto a superare la mia naturale ritrosia a trattare argomenti facenti parte della storia di famiglia e di cui ho avuto sempre difficoltà a parlare. Anche se globalmente penso di essere considerata una persona aperta, ci sono sempre stati in me , come certo in tutti, dei limiti di riservatezza anche nei confronti dei più stretti famigliari , che mi hanno trattenuta dal raccontare quanto si era profondamente inciso nella mia vita passata. Mio desiderio  è che i miei nipoti possano apprendere qualcosa di più personale che una lezione sulla Shoa’ o sulle leggi fasciste e che attraverso questa lettera recepiscano il background della nostra generazione , con laugurio che il loro destino sia molto, molto migliore.”

Grazie Iride il tuo esempio sarà per sempre un modello per tutte noi . Che la terra ti sia lieve.

Ester Silvana Israel

 

*Iride Schwarz Tradati, Meghillat Irida, Milano  p. 85

**Quaderno  verbali assemblee generali e Consiglio Centrale dal 1/XI/1962 al 22/II /1965 -manoscritto – Archivio storico ADEI-WIZO

*** da un ricordo di Ersilia Lopez

**** Adei-Wizo , Storia dell’Adei-Wizo, parte seconda, 1970-1997, Milano,  p. 157-158

*****La vicenda del dottor Schwarz è ripercorsa con finezza da Iride Schwarz, Meghillat Irida, Milano, che pubblica frammenti della corrispondenza intercorsa con la famiglia d’origine in Polonia, fino allo sterminio nazista che non lasciò alcun superstite.